....PER PARTECIPARE AI NOSTRI CORSI DI AVVICINAMENTO AL RUGBY DELLE CATEGORIE U 11 - U 13 - U 15 - U 17 POTETE METTERVI IN CONTATTO CON LA NOSTRA SEGRETERIA TELEFONANDO AL NUMERO 328.9555496 OPPURE 338.1260153 .....PER QUALUNQUE COMUNICAZIONE POTETE SCRIVERCI ALLA NOSTRA    email    info@rugbyetruschilivorno.it  ANCHE PER DARCI CONSIGLIO   ...........L'importante non è segnare una meta......ma che lo faccia uno con la tua maglia........Non è forte colui che non cade mai, ma colui che cadendo si rialza sempre..Il potente sfonda, il piccolo s'infiltra, l'alto salta, il guizzante corre. In una squadra di rugby c'è posto per tutti, sapendo che sarai riconosciuto dalle cicatrici e poi dal cuore.......

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   ORGANIGRAMMA

Carlo GHIOZZI Presidente

Luca SARDELLI VicePresidente

Gino GALLETTI VicePresidente

Antonino IANNI' VicePresidente

Elena MALENCHINI Responsabile Settore Giovanile

Consiglieri:

Massimiliano BUONACCORSI - Senior

Luca BUSCARINO - Senior

Stefano MARINAI - Under 17

Giulio MORETTI- Under 17

Marco LOMI - Under 15

Valeriano VALENTI - Under 15

Piero FERRINI - Femminile

Stefania POLINI - Femminile

Massimiliano ISOLA - Under 13

Alessandro LARI

      

                        LA NOSTRA STORIA

  

Il Rugby Etruschi Livorno nasce nel 1995 da una idea di Gino Galletti che volle creare un movimento tutto nuovo nel panorama rugbystico labronico cercando di costruire una squadra di persone che si avvicinavano  per la prima volta alla palla ovale. Nell'arco di pochi anni gli Etruschi riuscirono a togliesi non poche soddisfazioni.

              

Sono passati ormai anni dal quel primo calcio di inizio e molti dei "vecchi giocatori" hanno  pensato di divulgare quello spirito che li ha contraddistinto in tutti i campi del campionato di serie " C " anche in un settore giovanile.

Molti di questi si sono trasformati in Dirigenti ed Allenatori facendo nascere cosi la collaborazione con l'ente scolastico Mazzini  e con la Prof. Elena Malenchini la quale, ormai da diversi anni, avviava i suoi allievi alla nobile disciplina del nostro sport.

Urgeva quindi la necessità di un campo tutto nostro per far crescere i ragazzi. Da qui la collaborazione con il Dopo Lavoro Ferroviario che mette a disposizione il campo ex calcio e da noi trasformato in un "Tempio" del rugby.

y   C'è ancora da lavorare duramente ma non ciò non ha spaventato gli Etruschi. Si sono rimboccati le maniche e con non poche difficoltà sono arrivati numerosi ragazzi che saranno il futuro serbatoio della prima squadra, la quale partecipa in prima persona alla crescita degli stessi, consigliandoli e partecipando agli allenamenti.                   

  Rugby (sport)

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Una partita di Rugby

Una partita di Rugby

Il rugby è uno sport di squadra molto diffuso in tutto il mondo, in particolare in Francia e nei paesi britannici, nelle loro ex-colonie, come Australia, Nuova Zelanda, Sudafrica. E' molto praticato anche in Argentina e Italia.

L'alto livello del contatto fisico e l'assenza di protezioni rendono il rugby un gioco estremamente fisico, ma le sue nobili origini ne hanno fatto uno sport nel quale si cerca sempre il rispetto delle regole.

 

Indice

[nascondi]

·                                 1 La storia

·                                 2 I ruoli

·                                 3 Le regole

·                                 4 Modificazioni nel calcolo del punteggio

·                                 5 I vari tipi di rugby

o                                        5.1 Le caratteristiche comuni

o                                        5.2 Le differenze

·                                 6 I tornei maggiori (a 15)

o                                        6.1 Il Sei Nazioni

o                                        6.2 Il Tri Nations

o                                        6.3 Altri Tornei per nazioni

·                                 7 Il Terzo Tempo

·                                 8 "Derivati" del rugby

·                                 9 Classifica mondiale

·                                 10 Il rugby in televisione

·                                 11 Voci correlate

·                                 12 Altri progetti

·                                 13 Collegamenti esterni

[modifica] La storia

La Rugby School

La Rugby School

A onta della falsa immagine che in Italia lo relega generalmente tra gli sport brutali, esso deriva da origini nobili, perché nacque in uno dei più aristocratici college inglesi (quello di Rugby appunto, che gli ha dato il nome). Secondo la leggenda, il giovane studente William Webb Ellis, durante una partita di calcio disputata nel 1823, afferrò il pallone con le mani (allora era ancora rotondo) e anziché calciarlo come previsto, partì a razzo con la palla in mano verso l'opposta linea di fondo. Non esistevano regole standard per il calcio all'epoca in cui Webb Ellis era a Rugby (1816-1825) e molte varianti prevedevano il portare la palla, comunque la storia apparve nel 1876, quattro anni dopo la sua morte.
Ad ogni modo, il trofeo della Coppa del mondo di Rugby è dedicato a Webb Ellis e una targa alla "Rugby School" commemora il suo conseguimento.

Nell'ottobre del 1863, la Football Association fu costituita con l'intento di standardizzare le varie forme di calcio che venivano giocate all'epoca. Durante una serie di sei incontri, tenuti alla Freemason's Tavern di Londra, rappresentanti delle scuole pubbliche e delle università, insieme a un numero di club indipendenti di spicco, si riunirono per stabilire un singolo regolamento del calcio.
La prima stesura prevedeva caratteristiche che sono ora parte del Rugby come il correre in avanti con la palla ed essere caricati, trattenuti, sgambettati, ecc. Queste regole vennero gradualmente scartate e venne adottata una variante delle "Regole di Cambridge".
Nella riunione finale i rappresentanti del Blackheath ritirarono il loro club dall'associazione a causa della rimozione della regola che permetteva il "backing" (calciare un avversario negli stinchi). Il Blackheath e un numero di altri club continuarono a giocare la loro versione del calcio.

Il 26 gennaio 1871, si formò la Rugby Football Union, che portò alla standardizzazione delle regole per tutti i club che giocavano una variante delle regole della Rugby School.

Gli anni 1890 videro uno scontro di culture all'interno del gioco, tra i club del nord composti da lavoratori e quelli del sud composti da "gentleman", sulla natura del professionismo. Il 29 agosto 1895 ventuno club si separarono dalla RFU e si incontrarono al George Hotel di Huddersfield, formando la Northern Rugby Football Union con il suo insieme di regole, che sarebbe in seguito diventata la Rugby Football League (RFL).

Il rugby a 15 fece parte del programma olimpico e attualmente il rugby a 7 è nel programma dei World Games. Le nazionali vincitrici del titolo olimpico sono quelle di Francia nel 1900 (v. Rugby alle olimpiadi estive 1900), di Australia nel 1908, di Stati Uniti nel 1920 e 1924.

[modifica] I ruoli

Nel rugby a 15, la tipologia del gioco più diffusa nel mondo (vedi sotto per gli altri tipi), i ruoli dei giocatori in campo sono i seguenti (inglese-italiano):


15 - Fullback - Estremo
14 - Right wing - Tre quarti ala aperta destro
13 - Outside center - Tre quarti centro
12 - Inside center - Tre quarti centro
11 - Left wing - Tre quarti ala chiusa sinistro
10 - Fly-half - Mediano d'apertura
9 - Scrum-half - Mediano di mischia
8 - Number 8 - Terza linea centro
7 - Openside flanker - Terza linea ala
6 - Blindside flanker - Terza linea ala
5 - Lock (2nd row) - Seconda linea
4 - Lock (2nd row) - Seconda linea
3 - Tighthead Prop - Pilone destro
2 - Hooker - Tallonatore
1 - Loosehead Prop - Pilone sinistro

Disposizione in campo di una squadra di rugby a 15

1 Pilone sinistro

 

2 Tallonatore

 

3 Pilone destro

 

4 Seconda linea

 

5 Seconda linea

 

6 Terza linea ala

 

8 Terza linea centro

 

7 Terza linea ala

 

 

 

 

 

 

 

9 Mediano di mischia

 

 

 

 

 

10 Apertura

 

 

 

 

 

12 Tre quarti centro

 

 

 

 

 

13 Tre quarti centro

11 Tre quarti ala chiusa sinistro

 

 

 

 

 

14 Tre quarti ala aperta destro

 

 

 

15 Estremo

 

 

 

 

 

[modifica] Le regole

Dimensioni di un campo di rugby

Dimensioni di un campo di rugby

Quelle qui elencate sono solo le regole principali del rugby

  • Dimensioni del campo:
    • minimo: 66 X 119 metri (di cui 100 senza contare le aree di meta)
    • massimo: 69 X 144 metri
  • Al centro del campo si trova la linea di metà campo, a dieci metri da questa, da entrambi i lati si trova la linea tratteggiata dei dieci metri; a ventidue metri dalla linea di meta si trova la linea dei ventidue metri. a 5 metri dalla linea del fallo laterale ai lati del campo si trova la linea dei cinque metri, così come in prossimità dell'area di meta.
  • Dimensioni della porta:
    • I pali della porta, piazzati al centro della linea di meta, sono 2 montanti rotondi di oltre 4 metri di altezza, da considerarsi prolungantisi all'infinito; essi distano tra loro 5,64 metri e sono uniti da una barra orizzontale il cui filo superiore è a 3 metri dal terreno.

Palla della nazionale italiana

Palla della nazionale italiana

  • La palla deve avere forma ovale e le seguenti dimensioni ottimali:
    • Lunghezza: 28 centimetri
    • Circonferenza (lunghezza): 74 centimetri
    • Circonferenza (larghezza): 59 centimetri
    • Peso: 410 grammi
  • La durata di un match è di 80', diviso in due tempi uguali da 40', e si considera il tempo effettivo senza recupero (salvo eccezioni particolari). Originariamente, l'intervallo era decretato a pura scelta dell'arbitro; attualmente, l'arbitro concede 10 minuti di riposo.
  • Ogni squadra può schierare fino a 15 giocatori più 7 riserve: non ci sono numeri fissi e va rispettata la numerazione 1-22, in particolare 1-8 per il pacchetto di mischia, 9-10 per i mediani, 11-14 per i tre quarti, 15 l'estremo.
  • In campo vi devono essere un arbitro e due giudici di linea, in caso di partite di un certo rilievo può essere presente anche il "TMO" (Television Match Official) che ha il compito, esclusivamente su richiesta dell'arbitro, di verificare solo se un'azione in area di meta ha portato o meno ad una segnatura valida (l'arbitro può anche annullare).
  • Il passaggio può avvenire con le mani (solo all'indietro o di lato), oppure con i piedi (anche in avanti, in gergo "calcetto" ("grabber") se rasoterra o "up-and-under" se a campanile). Se in avanti il passaggio coi piedi può essere raccolto solo dal calciatore o da compagni partiti dietro di questi al momento o dopo il calcio stesso.
  • Il placcaggio è concesso solamente sul giocatore che ha la palla ed è concesso dal busto ai piedi, altrimenti è fallo.
    • Se il placcatore tende a "ribaltare" il placcato sollevandolo completamente da terra, deve accompagnarlo nella caduta onde evitare gravi infortuni.
    • I giocatori che non hanno il possesso della palla non devono subire ostruzioni di alcun tipo.
  • Quando un giocatore è placcato e ha almeno un ginocchio a contatto col terreno o è seduto o è sopra un altro giocatore a contatto col terreno deve necessariamente, a scelta:
    • Passare la palla
    • Lasciare la palla
    • Spostarsi dalla palla
    • Segnare una meta (Nel caso il placcaggio sia avvenuto in prossimità della linea di meta)
  • Se la squadra che subisce un fallo mantiene il possesso del pallone e riesce comunque a rimanere in una situazione di gioco positiva, è concesso dall'arbitro il "vantaggio", ovvero il fallo non viene fischiato e la formazione può proseguire l'azione; qualora, nel prosieguo di questa azione, detta squadra non riuscisse a conseguire un vantaggio vero e proprio, l'arbitro tornerebbe sul punto della prima infrazione prendendo una decisione (calcio di punizione, mischia) sempre in favore della squadra che ha subito il fallo.
  • Quando viene commessa un'infrazione di minore importanza (ad esempio un "in avanti"), nello stesso punto viene giocata la "mischia".
    • La mischia viene composta da elementi di entrambe le squadre: minimo 5 giocatori per formazione, di cui 3 in prima linea (solitamente i piloni e il tallonatore), contrapposti in 2 gruppi.
    • I due "pacchetti di mischia" devono essere divisi da una linea parallela a quella di meta.
    • La testa e le spalle dei giocatori in mischia devono essere al di sopra della linea dei fianchi.
    • Il giocatore in prima linea (a contatto con gli avversari) non deve avere la testa vicina a quella di un suo compagno di squadra (le due parti si incastrano).
    • La palla viene posta nella mischia dal mediano di mischia della squadra che non ha commesso il fallo (ingaggio), il quale deve lanciarla con entrambe le mani, in un unico movimento al centro del corridoio formato dalle prime linee.
    • Quando la palla tocca terra, ogni giocatore di prima linea può attirarla solo con i piedi dalla sua parte e solo se prima è stata toccata dal tallonatore di una delle due squadre. Il tallonatore, infatti, come suggerisce la parola, ha il compito nella mischia di portare la palla coi talloni dei piedi verso la sua squadra.
    • Nel 2007 l'IRB ha definito nuove regole per la mischia, in particolare il mediano introduce l'ovale dopo i comandi "crouch, touch, pause... engage!" dell'arbitro.
  • La rimessa laterale (touch) si effettua con i pacchetti di mischia delle due squadre schierati (tutti o in parte) in fila fianco a fianco, separati dalla linea immaginaria dell'uscita della palla. I primi uomini della fila devono essere ad una distanza minima di 5 metri dalla linea di fallo laterale. I restanti giocatori devono tenersi lungo le parallele immaginarie tirate a minimo 10 metri dallo schieramento di touche.
  • La touche si effettua dal punto in cui la palla è uscita dal campo, tranne nel caso in cui la palla sia uscita dopo essere stata calciata, da un punto del campo oltre la propria linea dei 22 metri, "direttamente fuori", cioè senza avere toccato terra nel campo di gioco prima di uscire. In questo caso la touche sarà eseguita all'altezza del punto dal quale è stato calciato il pallone.
  • È possibile effettuare anche la "touche veloce" ossia giocare la rimessa senza aspettare lo schieramento degli avversari. Ciò è possibile se la palla non ha toccato elementi estranei al gioco (spettatori, cartelloni pubblicitari). La palla deve essere lanciata parallela alle linee trasversali (né avanti né indietro) alla distanza minima di cinque metri, anche eventualmente a favore di sé stessi.
  • Le infrazioni più gravi, come l'antigioco ed il fuorigioco, sono punite con un calcio di punizione.
  • I falli di antigioco sono tutte le infrazioni che tendono ad "uccidere" il gioco e quelle che mettono in pericolo l'incolumità dell'avversario, sono punite col cartellino giallo (espulsione per 10') o rosso (espulsione definitiva).
  • Il "fuorigioco" viene fischiato quando un giocatore, trovandosi al di là della parallela immaginaria alla linea di meta passante per il pallone, partecipa in qualsiasi modo all'azione.
  • La "punizione" può essere calciata da qualsiasi giocatore della squadra che ha subito il fallo, che ha comunque possibilità di scegliere la mischia o di far partire un'azione.
    • Chi calcia la palla lo può fare in qualsiasi direzione e giocare la palla di nuovo.
    • È possibile calciare direttamente in touche: in questo caso la rimessa sarà eseguita, dalla squadra che ha calciato la punizione, sempre dal punto in cui il pallone è uscito, indipendente dal punto in cui è stata calciata la punizione.
    • È possibile, previa comunicazione all'arbitro, tentare il calcio di punizione direttamente tra i pali verticali e sopra la sbarra parallela al terreno che costituiscono la porta avversaria.
    • I compagni di squadra devono rimanere dietro la palla fino a quando questa non viene calciata.
    • Gli avversari devono tenersi lungo la parallela immaginaria tirata a minimo 10 metri da dove viene battuta la punizione.
  • La meta (5 punti) è valida solamente se la palla viene schiacciata a terra nell'area di meta della squadra avversaria. Se la palla viene schiacciata nella propria area di meta la si definisce "annullata".
  • La "meta tecnica" ("Penality Try") (5 punti) viene assegnata, su decisione dell'arbitro, se la squadra che è in difesa commette un fallo, senza il quale evidentemente una meta sarebbe stata segnata.
  • Dopo la meta, perpendicolarmente al punto nel quale la palla ha toccato il terreno, si calcia la "trasformazione" (2 punti), che deve passare in mezzo ai pali e sopra alla sbarra orizzontale della porta.
  • Il "calcio di punizione" (o semplicemente "punizione" o "penality"), simile alla trasformazione calciata dopo la meta, ha un valore di 3 punti.
  • Quando si calcia in mezzo ai pali o si tenta la trasformazione, la palla va posizionata sulla "ciambella".
  • Il "drop" o "calcio di rimbalzo" è un particolare calcio in cui un giocatore, da qualsiasi posizione del campo, calcia il pallone, dopo averlo fatto rimbalzare, in mezzo ai pali e sopra alla sbarra orizzontale della porta della squadra avversaria. Vale 3 punti (come la punizione). Se il "drop" viene effettuato come calcio di inizio, di ripresa del gioco dopo una segnatura oppure dopo un "mark", anche se la palla passa tra i pali e sopra la sbarra della porta non viene attribuito alcun punto alla squadra che ha effettuato il calcio.
  • Il "mark" consiste nel raccogliere al volo nei propri 22 metri la palla calciata dall'avversario. Dà diritto ad un calcio libero con gli avversari a 10 metri da effettuare sul punto. Deve essere "chiamato" urlando "mark!" prima della presa ed effettuato sul punto dal giocatore che lo ha chiamato. In origine si poteva chiamare il "mark" in qualunque zona del campo e, sino al 1977 si poteva calciare verso la porta per ottenere punti.

[modifica] Modificazioni nel calcolo del punteggio

Nel corso della sua storia, il rugby ha cambiato spesso la valutazione dei punteggi. E per un certo periodo (sino al 1893) variavano anche a seconda del paese.

Inizialmente contavano solo le trasformazioni e i drop e valevano 1 punto chiamato "goal" (in effetti il termine "try" usato in inglese, significava proprio che dava il diritto a "provare" il calcio). Non si potevano tentare calci a punto sulle punizioni, ciò fu permesso solo dal 1893. Tra il 1888 e il 1997 era possibile tentare di "trovare una porta" con il "calcio da mark" (effettuato con la tecnica del drop). Si ha diritto a calciare senza disturbo degli avversari dopo aver raccolto al volo la palla dopo un calcio (up-and-under) avversario. Oggi si può fare solo raccogliendo la palla nei propri 22 metri e dal 1977 non si può calciare in porta.

I punti furono introdotti, almeno in Inghilterra, nel 1886: si evolveranno nel tempo anche per l'introduzione del calcio da mark (palla presa al volo) (introdotto nel 1891 - abrogato come possibilità di finalizzazione di punti nel 1977). L'evoluzione almeno per la RFU inglese sarà la seguente:

Assegnazione punti

Anno

Meta

Trasf.

Drop

Punizione

Mark

1886

1

2

2

non prevista

non previsto

1888

1

2

2

non prevista

4

1891

2

3

4

non prevista

4

1893

3

2

4

3

4

1905

3

2

4

3

3

1947

3

2

3

3

3

1971

4

2

3

3

3

1977

4

2

3

3

non possibile

1992

5

2

3

3

0

Sino al 1893 vi erano modi leggermente diversi, a seconda del paese, di contare i punti.

[modifica] I vari tipi di rugby

Il termine rugby è un termine generale che si riferisce a vari sport, simili ma ben distinti e riconducibili a due "codici": il Rugby a 15 (Rugby Union), il Rugby a 13 (Rugby League)[1] Entrambe i "codici" hanno una versione di rugby a 7.

Le varie forme di gioco sono molto diffuse in: Regno Unito, Irlanda, Francia, Australia, Nuova Zelanda, Sudafrica e isole del Pacifico come Figi, Samoa, Tonga.
Inoltre il Rugby a 15 è popolare in Italia, Romania, Giappone e Argentina mentre il Rugby a 13 è lo sport nazionale in Papua Nuova Guinea ed è popolare in Russia e Marocco (dove comunque è sviluppata anche la versione a 15).
Nel Rugby a 7 stanno emergendo nuove formazioni, come il Portogallo e il Kenia. Ovviamente le varianti di gioco sono praticate in numerose altre nazioni ma gli atleti a livello agonistico sono ancora pochi.

È in Australia e Nuova Zelanda che i due regolamenti hanno assunto il nome "Union" (a 15) e "League" (a 13) (anzi il termine "Rugby League" per il "13" deriva dal nome della prima federazione australiana di questo sport).

Si è diffuso negli anni (anche in Italia) il Rugby a 10 che risulta essere un compromesso tra Rugby Union e Rugby Seven.

Sulla falsariga di altri sport, è stata creata anche una versione da spiaggia: il Beach Rugby.

[modifica] Le caratteristiche comuni

Incontro di Rugby Argentina-Francia

Incontro di Rugby Argentina-Francia

Le caratteristiche principali comuni a i tre tipi di Rugby sono il campo di gioco, le porte, il pallone ovale ed il fatto che è vietato passare il pallone in avanti quindi il terreno può essere guadagnato solo correndo con il pallone o calciandolo.

[modifica] Le differenze

Le particolarità del Rugby a 15 comprendono la "mischia", dove raggruppamenti di giocatori avversari si spingono uno contro l'altro per conquistare il possesso della palla, e la touche dove due file di giocatori tentano di afferrare la palla che viene rimessa dalle linee laterali.

Nel Rugby a 13 la mischia esiste, ma ha un'importanza notevolmente ridotta, e non ci sono le touche; inoltre non esiste il fallo di "tenuto", quindi, a differenza del Rugby a 15, cadere con la palla e trattenerla non comporta una punizione.

La principale differenza tra i due sport, oltre al numero di giocatori, è che il possesso della palla a seguito di un placcaggio è conteso nel Rugby a 15 mentre non è conteso in quello a 13, dove però dopo 5 placcaggi consecutivi la palla passa alla squadra avversaria.

I punti si ottengono in entrambi gli sport schiacciando la palla nell'area di meta avversaria o calciando la palla tra i pali della porta avversaria.

Per il rugby a 7 si veda la voce specifica.

Recentemente è stato creato e portato anche in Italia il Rugby a 10 che risulta essere un compromesso tra Rugby Union a 15 e Rugby a 7, prevedendo delle vere mischie (anche se a soli 5 giocatori).

[modifica] I tornei maggiori (a 15)

Accanto alla Coppa del mondo di Rugby, disputata ogni quattro anni, vengono giocati annualmente due prestigiosi tornei, il "Sei Nazioni" e il "Tri Nations", rispettivamente svolti nell'emisfero boreale e in quello australe.

Nel contesto italiano, il Super 10 è il campionato in cui si può vedere il miglior livello di tecnica di gioco. Squadre che negli ultimi tempi hanno sempre lottato per il titolo nazionale sono: Benetton Rugby Treviso, Rugby Calvisano, Petrarca Rugby (Padova), Arix Viadana, e le due squadre di Parma (Overmach Rugby Parma e GRAN Rugby). Tuttavia la "fuga" dei nazionali verso Francia e Inghilterra sta impoverendo il livello tecnico delle squadre.

[modifica] Il Sei Nazioni

Il torneo più famoso prima della nascita della "Coppa del mondo" e del "Tri-nations" era il Cinque Nazioni (Five Nations). Dopo l'ammissione, attorno al 1880, di Galles e Irlanda alle sfide con Scozia e Inghilterra, si cominciò a stilare una classifica annuale tra queste quattro squadre, classifica che rimase ufficiosa sino al 1994. Nel 1910 venne ammessa anche la Francia, squalificata dal 1931 al 1946, per motivi legati al professionismo e alla disciplina di gioco. In seguito questo torneo ha cambiato nome in quanto nel 2000 è stata ammessa un'altra nazione, l'Italia, e quindi oggi è chiamato il Sei Nazioni (Six Nations). Il torneo si è svolto regolarmente salvo durante le guerre mondiali e nel 1972, quando vennero annullate le partite interne dell'Irlanda per la situazione politica in Irlanda del Nord.

Nel corso di questo torneo, alcune sfide possono determinare anche l'assegnazione di alcuni titoli secondari, alcuni dei quali simbolici e non riportati in alcun albo d'oro ufficiale, ma comunque considerati da giocatori e tifosi di grande rilevanza.

  • La squadra che riesce a vincere tutte le 5 partite si dice aver realizzato il "Grande Slam".
  • La squadra appartenente ad una delle quattro federazioni britanniche che riesce a vincere tutti i confronti con le altre tre, realizza la "Triple Crown".
  • In palio negli incontri tra le squadre di Inghilterra e Scozia c'è la "Calcutta Cup".
  • Dal 2007 è stato istituito un nuovo titolo secondario, il "Trofeo Garibaldi", assegnato ogni anno alla vincente della partita fra Italia e Francia, le due formazioni di scuola latina del torneo.
  • Alla squadra classificatasi all'ultimo posto nel torneo viene attribuito il simbolico e beffardo "Wooden Spoon" (Cucchiaio di Legno), che non è un oggetto reale ma si richiama ad una tradizione universitaria di Cambridge, in cui gli studenti regalavano ai loro commilitoni che prendevano i voti più bassi agli esami un cucchiaio di legno (ma una leggenda vuole che tale oggetto esista e sia conservato in un'isola inglese). Tale oggetto però nel caso del rugby non è mai esistito fisicamente.
  • Il caso di una squadra che alla fine del torneo risulti aver collezionato soltanto sconfitte, è invece un risultato negativo denominato nel gergo del 6 Nazioni come "Whitewash".

[modifica] Il Tri Nations

Il corrispettivo del Sei Nazioni al di sotto dell'equatore è il Tri Nations (ovvero "Tre Nazioni"): una competizione simile nel modello a quella europea, nata nel 1996, disputata da tre nazionali di rugby che sono tra le più celebri e forti al mondo ossia quella neozelandese, quella sudafricana e quella australiana.

[modifica] Altri Tornei per nazioni

Riprendendo un tentativo simile effettuato tra il 1998 e il 2001, si disputa dal 2006 il ""Torneo delle Sei Nazioni del Pacifico" con la selezione giovanile della Nuova Zelanda e le selezioni maggiori di Giappone, Samoa, Fiji , Tonga. Dal 2007 parteciperà anche la nazionale "A" (emergenti) australiana. All'interno di questo torneo le sfide tra Fiji, Samoa e Tonga danno origine al "Pacific Tri nations" che si disputa dal 1982.

Esistono campionati continentali in Sudamerica (dominato dal 1951 dall'Argentina), Africa, Asia (dominato dal Giappone). Saltuariamente di disputa anche la "Oceania Cup" e il "campionato dei Caraibi".

In Europa esiste un Campionato Europeo per nazioni, strutturato su 7 "Divisioni" con un un meccanismo di promozioni e retrocessioni e non vede la partecipazione delle nazionali impegnate nel Sei Nazioni. É chiamato anche "Sei Nazioni B". Nella sua precedente forma (Coppa Fira o Coppa Europa), disputata sino al 1997, vedeva la partecipazione della Francia (che però schierava quasi sempre squadre minori) e della Italia che lo vinse proprio nel 1997, battendo i transalpini (che schierarono parte della formazione che sei giorni prima aveva vinto il 5 nazioni facendo il grande slam) a Grenoble. In questo trofeo, la Romania, tradizionale dominatrice, è ultimamente incalzata da Georgia e dal Portogallo. Questo trofeo serve anche a determinare le posizioni delle squadre nel caso siano previste le qualificazioni mondiali; in tal caso queste squadre entrano in gioco tardi rispetto ad altre europee.

[modifica] Il Terzo Tempo

Una tradizione importante nel gioco del rugby è il "Terzo Tempo". Anche nei campi della massima serie italiana, "Il Super 10", al termine della partita i giocatori delle due squadre sono soliti ritrovarsi assieme ai tifosi e a tutti coloro che hanno preso parte allo svolgimento della gara per festeggiare l'incontro appena concluso. La tradizione prevede un banchetto, offerto dalla squadra che ha ospitato l'incontro. L'atmosfera di cordialità nella quale si stemperano le tensioni della partita è uno degli aspetti che più divertono chi vi partecipa e più affascinano chi segue questo sport da un punto di vista esterno.

[modifica] "Derivati" del rugby

[modifica] Classifica mondiale

Il ranking mondiale è stilato ogni settimana dall'IRB e si basa sulle partite giocate dalle nazionali sotto la sua egida (i test-match), solo quelle infatti modificano la classifica; il punteggio è influenzato dai punti fatti, dalla manifestazione, dal fatto di giocare in casa o fuori (questo vale di più), dal valore dell'avversario.

Classifica delle prime 25 nazionali aggiornata al 19 marzo 2007

  1. Immagine:Flag of New Zealand.svg Nuova Zelanda (94.59)
  2. Immagine:Flag of France.svg Francia (85.66)
  3. Immagine:Flag of Australia.svg Australia (85.55)
  4. Immagine:Flag of Ireland.svg Irlanda (85.31)
  5. Immagine:Flag of South Africa.svg Sud Africa (84.71)
  6. Immagine:Flag of Argentina.svg Argentina (79.61)
  7. Immagine:Flag of England (bordered).svg Inghilterra (79.35)
  8. Immagine:Flag of Wales (bordered).svg Galles (76.26)
  9. Immagine:Flag of Italy.svg Italia (75.39)
  10. Immagine:Flag of Scotland.svg Scozia (73.94)
  11. Immagine:Flag of Samoa.svg Samoa (73.86)
  12. Immagine:Flag of Fiji.svg Fiji (73.15)
  13. Immagine:Flag of the United States.svg USA (68.73)
  14. Immagine:Flag of Canada.svg Canada (68.52)
  15. Immagine:Flag of Romania.svg Romania (66.79)
  16. Immagine:Flag of Tonga.svg Tonga (66.66)
  17. Immagine:Flag of Georgia (bordered).svg Georgia (65.18)
  18. Immagine:Flag of Japan (bordered).svg Giappone (64.95)
  19. Immagine:Flag of Russia (bordered).svg Russia (63.98)
  20. Immagine:Flag of Portugal.svg Portogallo (63.43)
  21. Immagine:Flag of Uruguay.svg Uruguay (62.67)
  22. Immagine:Flag of South Korea (bordered).svg Corea del sud (59.55)
  23. Immagine:Flag of Namibia.svg Namibia (59.29)
  24. Immagine:Flag of Chile (bordered).svg Cile (59.27)
  25. Immagine:Flag of Spain.svg Spagna (58.18)

[modifica] Il rugby in televisione

In Italia il rugby viene trasmesso gratuitamente (via etere) dall'emittente LA7 e (via digitale terrestre e\o via satellite) dall'emittente Sportitalia; mentre a pagamento viene trasmesso dalla pay TV SKY (via satellite). È inoltre possibile seguire molti match anche via internet, tramite l'abbonamento al sito Mediazone.com.

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